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giovedì 19 aprile 2012

"Il lavoro, i lavori, la precarietà oggi"

La situazione del mondo del lavoro nell'epoca della globalizzazione. Gli effetti del mondo globalizzato sulla nostra città. Le difficoltà di chi non riceve riconoscimento economico e sociale per il proprio lavoro. Questi i temi che verranno affrontati lunedì 23 aprile alle 19:00 presso il Laboratorio Urbano nella tavola rotonda organizzata dal nostro circolo. Interverranno Gennaro Migliore, membro della segreteria nazionale di Sel, e Leo Caroli, componente della Task Force Regionale sull'Occupazione. Due ospiti di sicura competenza in materia, che analizzeranno le dinamiche del lavoro nel mondo globalizzato e ne prospetteranno problemi e possibili soluzioni, alla luce anche dei recenti clamorosi fatti di cronaca che hanno riguardato proprio il territorio fasanese. Modera il nostro candidato consigliere Giuseppe Ventrella. In conclusione è previsto l'intervento del candidato sindaco Stella Carparelli.

mercoledì 29 febbraio 2012

Se il mantra dei "duri e puri" non funziona più

Massimalismo o riformismo? La questione, che tanta centralità ha avuto nella storia della sinistra italiana, sembra all'improvviso tornata di moda. E' successo che Nichi Vendola, senza peli sulla lingua, abbia parlato di doppia destra: una, ovviamente, è quella dichiarata, la destra sguaiata, populista ed affarista di Berlusconi e Bossi. E fin qui nulla di nuovo. L'altra però, e qui veniamo al punto del contendere, sarebbe quella "col loden" costituita da persone che hanno studiato, che non sono insensibili al tema dei diritti civili e il cui sostrato culturale è una visione liberista, intesa come neutrale, del mondo e della società. Il problema, però, è che questa destra si dichiara sinistra riformista ed è riconducibile, secondo il leader di Sel, a Walter Veltroni.

Non l'avesse mai detto. Subito è piovuto l'anatema da parte dell'ex sindaco di Roma: «In quelle parole c'è un'idea che non condivido e mi preoccupa. Si appiccicano etichette di traditore e nemico a chi non la pensa come te. È un vecchio vizio», ha reagito sdegnato Veltroni. Che ha citato con energia tutti i grandi del pantheon di sinistra, da Di Vittorio a Lama passando per i fratelli Rosselli, ed ha concluso: «Le scuse di Nichi sarebbero gradite».

Il problema è che purtroppo il mantra, che in passato poteva avere una sua giustificazione, non funziona più. Perché una cosa è la purezza di chi non si sporca le mani col potere, rifiutando con sdegno ogni dimensione collaborativa per chiudersi nella sua inespugnabile torre d'avorio di un vagheggiato ed indefinibile mondo ideale. Un'altra è il realismo di chi proviene da un'esperienza governativa forte, con un modello vincente di amministrazione e dinamismo quale è quello pugliese.

Non si può contestare il diritto ad esprimere le proprie idee con chiarezza da parte di chi pensa che il mondo non debba andare per forza in una direzione, quella tracciata da poche inafferrabili élites a loro uso e consumo. Anzi, è proprio questa tendenza a rendere necessaria una forza moderna di sinistra. Che sappia diffondere dei modelli di lavoro, welfare, istruzione e sanità per fare da scudo ai più deboli senza inefficienze ed assistenzialismi. E che propugni un agire politico non finalizzato alla perpetua conservazione del potere ed all'occupazione delle cariche, ma ad un progetto di trasformazione della società in senso egualitario secondo adeguate procedure di selezione della classe dirigente (leggasi primarie, salvo casi particolari).

E' la nostra idea di sinistra: nessuna paura di sporcarsi le mani, ma allo stesso modo nessun timore di essere additati come i soliti "duri e puri" quando il gioco si fa veramente troppo sporco e non si ha alcuna voglia di accettarlo. Spiacenti, non funziona più.

lunedì 9 gennaio 2012

Liberiamo l'Adriatico dalle trivelle


Con il decreto n. 126 del 29 marzo 2011 il governo Berlusconi ha dato il via libera alle trivellazioni nel mare Adriatico favorendo le multinazionali del petrolio. Dopo le isole Tremiti la minaccia delle trivelle è passata al largo delle coste tra Monopoli e Fasano.

Aleggia ancora sul mare di Puglia lo spettro del Petrolio. La memoria si volge al peggior disastro ambientale avvenuto in mare, quello al largo delle coste della Louisiana estesosi a tutto il golfo del Messico. Non vorremmo mai immaginare le conseguenze di un simile incidente qualora malauguratamente dovesse accadere in un bacino ristretto come l’Adriatico.

Richiamiamo alla responsabilità il professor Monti e il governo. Quanto accade in Adriatico è un'emergenza tanto grave quanto quella della crisi economica internazionale. Ne va del benessere economico e ambientale della Puglia e dell'Italia intera.

Ancora una volta siamo chiamati a difendere il nostro mare. Sabato 21 gennaio, alle 9 del mattino, saremo in piazza a Monopoli per manifestare contro le trivellazioni in Adriatico e a difendere un modello di sviluppo sostenibile.

La nostre ricchezze sono il sole, la terra e il mare. Questo è il nostro modello di sviluppo, difendiamolo.

martedì 11 ottobre 2011

Ce l'ha fatta Nichi, ce la faremo noi





"I sondaggi valgono poco o niente. Ma vedere Sel al 9%, terzo partito dopo Pd e Pdl mi rimanda a tanti ricordi... quando non avevamo nemmeno le scope per pulire in terra, quando non ci credeva nessuno, quando una notte un gruppo di ragazzi creó un sito dal niente dopo che qualche arrogante ce lo aveva oscurato. Abbiamo tanta strada da fare, ma quel 9% è il frutto di un grande leader e del cuore di chi non ha mai mollato..."
Marco Furfaro (Responsabile Movimenti e Politiche Giovanili SEL)




Un quadro lucido, sereno, al di la degli entusiasmi e dei sondaggi, quello di Marco, comapgno e amico, coordinatore nazionale.

Quando nel 2009 il nostro circolo si è costituito eravamo davvero 4 gatti con tanto entusiasmo e speranze, e con in dotazione solo una scopa. Sono passati tre anni, tre anni intensi, bellissmi, ma anche difficili, duri, durissimi. Affrontare il dramma politico della nostra città, del nostro territorio, non è cosa facile e incoraggiante, per lo più è stato sfiancante. Non avendo alcuna rappresentanza in consiglio comunale e avendo trovato scarsa collaborazione da parte di chi al contrario di noi, in consiglio comunale siede comodamente. Siamo cresciuti duramente, ma siamo cresciuti.

In questi giorni di raccolta firme per le candidature alle "primarie" del 20 novembre, ho avuto modo di registrare un sostegno incredibile a Pino Sabatelli, al nostro circolo a tanti compagni e amici.

Lo ha ribadito anche Nichi: il nostro non è solo un percorso di "compagni di viaggio", ma anche immancabilmente di amici, di compagni che si stimano, si conoscono, giocano, sperano, progettano, pensano, lavorano... insieme. Insomma si amano e amano il loro paese, le sue ricchezze: un bene che per essere tale non può che essere al servizio della collettività e non di pochi privilegiati.

In questi giorni di campagna per le primarie, per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra, sosteniamo con gioia e convinzione Pino Sabatelli, le sue speranze, il suo impegno, il nostro futuro.

Invitiamo i nostri amici, compagni di vita e di lavoro, fratelli, sorelle, genitori, a sostenere con entusiasmo e convinzione il nostro percorso. Un percorso che vogliamo condividere con il contributo di tutta la città. E' per rappresentare queste istanze che abbiamo scelto Pino Sabatelli.

Ce l'ha fatta Nichi Vendola, dimostrando la voglia di cambiamento della nostra comunità, ce la possiamo fare noi a mettere in soffitta una politica vecchia e opaca.



Giuseppe Vinci

venerdì 30 settembre 2011

E' tempo di bilanci ed è anche tardi. Ora tocca a noi



Fasano - piazza Ciaia - balconata con loggiato

Ora tocca a noi: vogliamo una Fasano Migliore

E' tempo di bilanci ed è anche tardi. Si avvicinano le prossime amministrative e siamo alla fine dell'anno solare. L'amministrazione comunale di Fasano non ha ancora pubblicato il bilancio analitico 2010.

Dovremmo chiederci come sia possibile che la cittadinanza non debba ancora sapere in quali condizioni economiche (oltre che sociali!) si trovi la città.

Certo che se le energie dell'attuale amministrazione sono volte alla spartizione di incarichi, alle deleghe (potere) e tutt'al più alle "slot machine" (denaro), non possiamo parlare di nessuna visione del futuro. A che servono i bilanci?

Alla demolizione dello stato sociale da parte del governo, la nostra amministrazione comunale risponde con l'assenza totale di una programmazione volta a rigenerare la politica, la città e il territorio, per affrontare e rispondere alla crisi. Nessuna azione per il rilancio dell'economia locale, del lavoro, della cultura...  serve continuare? Un bilancio davvero desolante.

Ora tocca a noi, alla Fasano Migliore. Prima che sia troppo tardi.
Siamo in prima linea, pronti a realizzare pratiche di buona politica per il bene comune.

Vorremmo partire, da una diversa gestione, equa, condivisa, partecipata e sostenibile, dei servizi pubblici: rifiuti (una risorsa e non un costo), tributi locali, energia, commercio e attività produttive, viabilità e parcheggi, servizi sociali ...
Il bene comune prima di tutto. Non è un miraggio ma l'opera di uomini di buona volontà.

Ora tocca a noi, tocca alla città.


Fasano cambia colore

Fasano cambia colore